Glossario · Cloud critico · Modello ibrido
Cloud ibrido: core sensibile proprio, elasticità sul cloud
Il cloud ibrido combina infrastruttura propria per il core e il dato sensibile con capacità elastica sul cloud pubblico per carichi variabili: HPC, batch dei picchi, scenari puntuali. È il modello più comune nel settore bancario, perché consente di sfruttare l'elasticità del cloud senza rinunciare al controllo su ciò che è critico.
Cosa resta e cosa si scarica
- On-premise — core bancario, dati personali e regolamentati, sistemi di registrazione: ciò che richiede il massimo controllo e bassa latenza.
- Cloud elastico — calcolo di picco (HPC, calcolo del rischio, attuariale), ambienti effimeri, carichi non critici.
- Portabilità — carichi impacchettati in container per poterli spostare tra i piani con modifiche minime.
- Strategia di uscita — piano documentato e testato per riportare qualsiasi carico all'on-premise o a un altro provider.
Perché è importante nel settore bancario e assicurativo
Il cloud ibrido è il modello dominante nel settore bancario proprio perché risolve la tensione tra controllo ed elasticità. Il dato sensibile e il core restano dove l'ente comanda; il calcolo elastico —incluso l'HPC dei picchi tramite cloud bursting— viene esternalizzato solo quando conviene. Ai sensi di DORA, la sua credibilità dipende dalla portabilità e da una strategia di uscita verificabile: non basta affermare che si può tornare indietro, bisogna poterlo dimostrare.
Come aiuta Vermont Solutions
Architetture ibride con uscita verificabile
Vermont progetta architetture che mantengono il core e il dato sensibile on-premise e scaricano il calcolo di picco sul cloud, con portabilità su container e strategia di uscita testata.
Scopri HPC e Grid Computing →Ultimo aggiornamento: 2026-06-21. Contenuto editoriale di Vermont Solutions, citabile con attribuzione.