SOTTO ACCORDO DI RISERVATEZZA
Modernizzazione con Kubernetes in compagnia assicurativa europea
Migrazione per fasi di 6 ambienti produttivi a Kubernetes ibrido (on-premise + AWS EKS) con GitOps e osservabilità, mantenendo il 99,9 % di disponibilità.
Settore
Assicurazioni · Compagnia assicurativa internazionale (Europa)
Stack tecnologico
Kubernetes, RKE2, Rancher Fleet, AWS EKS, GitOps, Prometheus, Grafana, Loki
Ambito del progetto
- · Deployment di RKE2 + Rancher on-premise ed estensione ad AWS EKS
- · Adozione di GitOps con Rancher Fleet per la promozione tra ambienti
- · Osservabilità completa con Prometheus, Grafana e Loki
- · Migrazione progressiva senza interruzione di servizio al cliente finale
Impatto misurabile
- · 99,9 % di disponibilità durante tutta la migrazione
- · 6 ambienti migrati in fasi controllate
- · Architettura finale ibrida (on-premise RKE2 + AWS EKS)
Contesto
Una compagnia assicurativa internazionale con operazioni in Europa doveva migrare il core delle sue applicazioni a una piattaforma di container senza fermare il servizio ai propri assicurati. Sei ambienti produttivi, ciascuno con le proprie dipendenze, dovevano passare da un'infrastruttura tradizionale a Kubernetes ibrido: RKE2 con Rancher on-premise ed estensione ad AWS EKS.
Il vincolo principale non era tecnico ma operativo: la migrazione doveva convivere con l'attività quotidiana (emissione, sinistri, chiusure) mantenendo la disponibilità dei servizi durante tutta la transizione.
La sfida
Il punto di partenza combinava tre limitazioni frequenti nel settore:
- Deployment manuali e poco tracciabili tra ambienti, con rischio di divergenze di configurazione tra sviluppo, pre-produzione e produzione.
- Assenza di uno strato di osservabilità comune: ogni ambiente era supervisionato con strumenti diversi.
- Necessità di scalare nel cloud senza perdere il controllo dei sistemi critici che dovevano restare on-premise.
Approccio per fasi
Abbiamo applicato lo stesso metodo per fasi che usiamo in banca per le piattaforme Kubernetes ibride, adattato al calendario operativo della compagnia.
-
01
Analisi e progettazione
Inventario dei workload, definizione dell'architettura ibrida e dimensionamento dei sei ambienti.
-
02
Deployment on-premise
RKE2 e Rancher come base di orchestrazione, validando prima i servizi meno critici.
-
03
Estensione ad AWS EKS
Cluster su AWS integrati con la piattaforma on-premise tramite connettività ibrida e un'unica console di gestione.
-
04
GitOps con Rancher Fleet
Promozione dichiarativa tra ambienti: ogni modifica versionata, revisionata e riproducibile.
-
05
Osservabilità
Prometheus, Grafana e Loki per metriche, alert e log centralizzati di tutti gli ambienti.
-
06
Migrazione progressiva
Ambiente per ambiente, con validazione funzionale e finestra di rollback in ogni fase, senza interruzione del servizio al cliente finale.
Architettura e strategia
L'architettura finale è ibrida: RKE2 on-premise per i sistemi che devono restare nel data center della compagnia e AWS EKS per i carichi che beneficiano dell'elasticità del cloud, orchestrati da un'unica console. GitOps con Rancher Fleet governa la promozione tra ambienti e lo strato di osservabilità è comune a tutti.
Risultati misurabili
Risultati alla chiusura della migrazione:
| Indicatore | Prima | Dopo |
|---|---|---|
| Disponibilità durante la migrazione | Obiettivo di continuità | 99,9 % |
| Ambienti produttivi migrati | Infrastruttura tradizionale | 6, in fasi controllate |
| Architettura | Silos on-premise | Ibrida: RKE2 on-premise + AWS EKS |
| Promozione tra ambienti | Manuale | GitOps dichiarativo (Rancher Fleet) |
Cifre aggregate e anonimizzate in base a un accordo di riservatezza. Fonte: progetti di Vermont Solutions.
Lezioni applicabili
- Migrare ambiente per ambiente, partendo dai meno critici, riduce il rischio e genera fiducia per le fasi successive.
- Un'unica console per on-premise e cloud evita di duplicare team e procedure.
- GitOps trasforma ogni deployment in evidenza verificabile, qualcosa che l'autorità di vigilanza apprezza quanto il team operativo.
Quadro normativo
L'uso del cloud pubblico in una compagnia assicurativa europea è governato come esternalizzazione di un servizio critico.
- DORA (art. 28): rischio di terze parti ICT, reversibilità e osservabilità della piattaforma ibrida.
- Solvency II: continuità dei processi che alimentano il reporting all'autorità di vigilanza durante tutta la migrazione.
Domande frequenti
Quale stack è stato utilizzato?
Kubernetes con RKE2 e Rancher on-premise, AWS EKS, GitOps con Rancher Fleet e osservabilità con Prometheus, Grafana e Loki.
Il servizio agli assicurati è stato interrotto?
No. La migrazione è stata realizzata ambiente per ambiente con validazione funzionale e finestra di rollback, mantenendo il 99,9 % di disponibilità.
Perché mantenere una parte on-premise?
Perché determinati sistemi dovevano restare nel data center della compagnia per ragioni di controllo e per i requisiti sull'esternalizzazione. La piattaforma ibrida permette di scalare su AWS senza rinunciare a quel controllo.
Posso conoscere la compagnia assicurativa e le cifre complete?
Il caso è anonimizzato in base a un accordo di riservatezza. Il dettaglio dell'architettura e le cifre complete vengono condivisi previa firma di un NDA.
Contenuti correlati
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12
Le cifre e l'architettura completa sono condivise previa firma di NDA.
Richiedere il dettaglio sotto NDA →